A19 senza tregua: verso l’apertura della bretella ma previsti ulteriori disagi

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Acqua

bretellaDovrebbe aprire (forse) domani, 10 novembre, la bretella della A19, che consentirà un ritorno alla quasi normalità dopo 7 mesi di inferno per la viabilità dell’isola. Sette mesi difficili per i siciliani, tartassati da continui problemi legati a crolli e dissesto idrogeologico su tutti gli assi viari e ferroviari della regione, dove il crollo del viadotto Himera lo scorso mese di aprile è solo la punta dell’iceberg.

Ci sono voluti più dei 90 giorni che erano stati annunciati all’inizio dei lavori, ritardi che – secondo gli assessori che si sono susseguiti a Palazzo dei Normanni – sarebbero stati causati dal maltempo, fattore forse sottovalutato nei mesi autunnali. La bretella, costruita il parte sui poveri resti della provinciale 24 e per la parte più consistente su terreni espropriati a privati su cui era sorto più di qualche dubbio legato alla cifra decisamente troppo alta degli indennizzi, è lunga  appena 1,5 chilometri e da domani dovrebbe essere percorribile.

Giusto in tempo perchè un altro tratto della Palermo-Catania venga chiuso: oggi infatti è previsto l’inizio dei lavori di sistemazione del viadotto Favara, all’imbocco dell’autostrada alle porte del capoluogo, dove sarà chiusa la carreggiata in direzione Palermo. I lavori dovrebbero proseguire – se sarà rispettata la tabella di marcia prevista – fino al marzo del prossimo anno. E, di nuovo, nessun respiro per i siciliani.

 

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