Allerta Agenzia delle Entrate: controlli più rigidi su queste detrazioni

Oltre due milioni di contribuenti riceveranno una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate entro il 2026: un vero giro di vite sulle detrazioni fiscali, con controlli mirati su bonus edilizi, dichiarazioni e movimenti bancari. La soglia d’attenzione si abbassa, mentre le regole diventano più stringenti: chi ha richiesto sconti o crediti dovrà prepararsi a una verifica delle detrazioni più puntuale e sistematica.
Quali detrazioni sono nel mirino dei nuovi controlli?
Il focus dei controlli si sposta soprattutto sulle detrazioni legate ai bonus edilizi, tra cui Superbonus, Ecobonus e Bonus ristrutturazioni. L’Agenzia delle Entrate si prepara a esaminare la congruità delle spese sostenute, la regolarità delle asseverazioni tecniche e l’effettiva conclusione dei lavori, elementi chiave per accedere alle agevolazioni.
Nel dettaglio, una novità riguarda le verifiche catastali: sono 20.000 le lettere di compliance dedicate a controlli su immobili beneficiari di bonus edilizi, con una soglia di attenzione abbassata al 100% rispetto al valore dichiarato. Questo significa che ogni anomalia, anche minima, potrà essere oggetto di approfondimento e richiesta di documentazione aggiuntiva.
Non solo: la verifica delle detrazioni si estende anche a spese mediche, istruzione e altri oneri detraibili, con un controllo incrociato tra quanto dichiarato e i dati in possesso dell’amministrazione finanziaria.
Cosa cambia nei controlli sui bonus edilizi e Superbonus?
Per chi ha beneficiato di bonus edilizi, la stagione degli automatismi non è finita. Restano infatti attivi i controlli ex artt. 36-bis e 36-ter del DPR 600/1973, che permettono accertamenti sulle detrazioni fino al 31 dicembre del terzo o quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.
Il Superbonus, in particolare, sarà oggetto di una stretta ancora più significativa dal 2026. Le verifiche sistematiche riguarderanno:
- Asseverazioni tecniche: vengono controllati i requisiti di efficienza energetica e miglioramento sismico dichiarati dai tecnici abilitati.
- Congruità delle spese: ogni fattura, bonifico e pagamento dovrà essere tracciabile e giustificato.
- Lavori non conclusi: se gli interventi risultano incompleti, l’Agenzia può sospendere il credito fino a 30 giorni per ulteriori verifiche antifrode.
Di fronte a irregolarità, il rischio non è solo la perdita della detrazione, ma anche sanzioni e recupero delle somme con interessi. Il consiglio è conservare ogni documento utile e rispondere tempestivamente alle richieste dell’Agenzia.
Lettere di compliance: come funzionano e cosa fare se ne ricevi una
Le lettere di compliance sono comunicazioni preventive inviate quando emergono discrepanze tra i dati dichiarati e quelli in possesso dell’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo è invitare il contribuente a regolarizzare spontaneamente la propria posizione, evitando accertamenti più gravosi.
Nel 2026, circa 2,4 milioni di contribuenti riceveranno queste lettere: una parte significativa riguarderà proprio i bonus edilizi e le detrazioni fiscali. Se ricevi una lettera di compliance:
- Verifica subito la documentazione e i giustificativi delle spese detratte.
- Se rilevi errori o omissioni, puoi correggere la dichiarazione o pagare la differenza con sanzioni ridotte.
- In caso di dubbi, rivolgiti a un professionista per valutare la situazione e predisporre la risposta.
Ignorare la comunicazione può portare a un accertamento formale, con margini di sanzione e recupero più elevati. Agire tempestivamente spesso permette di risolvere il problema con costi e rischi ridotti.
Controlli sui conti correnti: quando scatta il sospetto di redditi non dichiarati?
I movimenti bancari sono monitorati in modo sempre più accurato. Secondo la normativa vigente, per le imprese scattano controlli automatici quando vengono rilevati versamenti non giustificati superiori a 1.000 euro al giorno o 5.000 euro al mese. Questi limiti, fissati dall’art. 32 del DPR 600/1973, servono a individuare possibili redditi non dichiarati.
Se l’Agenzia riscontra movimenti sospetti, può avviare una verifica patrimoniale chiedendo spiegazioni e documentazione. Per i privati, la soglia non è rigida ma ogni anomalia può diventare oggetto di controllo, specie se collegata a richieste di detrazioni fiscali importanti.
La tracciabilità dei pagamenti, soprattutto per i lavori edilizi e le spese sanitarie, è fondamentale: bonifici parlanti, fatture elettroniche e ricevute devono essere sempre a disposizione in caso di verifica delle detrazioni richieste.
Quali documenti conservare per superare la verifica delle detrazioni?
Il successo di un controllo dipende dalla capacità di dimostrare la correttezza delle informazioni trasmesse all’Agenzia delle Entrate. Per questo è essenziale conservare in modo ordinato:
- Fatture e ricevute fiscali relative alle spese detratte.
- Bonifici bancari e documentazione di pagamento, con causale specifica per i bonus edilizi.
- Certificazioni e asseverazioni tecniche, soprattutto per il Superbonus e altri incentivi edilizi.
- Contratti, permessi edilizi, e ogni altro documento che attesti la regolarità degli interventi.
La conservazione dei documenti deve durare almeno fino alla scadenza dei termini di accertamento, che può arrivare a quattro anni dalla presentazione della dichiarazione. In caso di comunicazioni dall’Agenzia, avere tutto pronto permette di rispondere in modo rapido e ridurre al minimo i rischi.
Come difendersi da contestazioni e rettifiche sulle detrazioni fiscali?
Se ricevi una contestazione su una detrazione fiscale, la prima regola è non farsi prendere dal panico. Spesso le anomalie sono frutto di errori formali o di mancata trasmissione dei dati da parte di enti terzi. Analizza con attenzione il contenuto della comunicazione e confrontalo con la tua documentazione.
In casi dubbi, puoi presentare memorie difensive e inviare chiarimenti o documenti integrativi, anche tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Se la posizione dovesse rimanere contestata, hai comunque la possibilità di ricorrere agli strumenti di conciliazione o, come ultima risorsa, al giudice tributario.
Essere proattivi, precisi e trasparenti nelle risposte è spesso la strategia più efficace per superare con successo ogni verifica o accertamento sulle detrazioni fiscali.
Conclusione: come prepararsi ai controlli futuri
Il rafforzamento dei controlli sulle detrazioni fiscali impone una maggiore attenzione a ogni fase, dalla raccolta dei documenti fino alla compilazione della dichiarazione dei redditi. La trasparenza nei pagamenti, la correttezza della documentazione e la tempestività nelle risposte alle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate sono gli strumenti migliori per affrontare la stagione delle verifiche senza sorprese.
Preparati fin da ora: archivia ogni ricevuta, controlla le tue dichiarazioni e rivolgiti a professionisti qualificati quando necessario. Solo così potrai difendere i tuoi diritti e sfruttare le agevolazioni fiscali nel rispetto delle regole.
Massimo Parisi
Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti
Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all'ODCEC di Torino dal 2009. Gestisce uno studio associato specializzato in fiscalità d'impresa, successioni e pianificazione patrimoniale. Consulente per PMI e professionisti su agevolazioni fiscali, bonus edilizi e adempimenti tributari. Autore di articoli per riviste di settore e relatore presso associazioni di categoria.




