Pubblicato il: domenica 30 aprile, 2017
Se ne è parlato all'inaugurazione del Madonie Food Festival

Nel 2018 sulla Mufara il telescopio più alto d’Italia

Parco Astronomico GAL Hassin occasione unica per il rilancio turistico

parco astronomicoSarà inaugurato, tra marzo e giugno 2018, il telescopio Wide-field Mufara Telescope (WMT), dotato di uno specchio primario di 1 metro a grande campo posto sulla sommità del monte Mufara (Piano Battaglia) a 1865 metri, non distante dal già attivo Parco Astronomico delle Madonie GAL Hassin di Isnello. Lo strumento permetterà principalmente di monitorare in modo specifico e continuativo la volta celeste con l’obiettivo di individuare e seguire asteroidi pericolosi la cui traiettoria interseca l’orbita terrestre e la spazzatura spaziale, ossia i vari satelliti in avaria che potrebbero, a loro volta, costituire un pericolo per la nostra Terra.

La Stazione Osservativa con il telescopio WMT sarà il primo sito astronomico dell’Italia meridionale che guarda all’intero Mediterraneo. Anche il GAL Hassin ha partecipato all’apertura della prima edizione del ‘Madonie Food Festival’ con la presentazione dell’astrofisica Sabrina Masiero che ha parlato di pianeti extrasolari nella sua conferenza “Verso altre Terre – Luci e ombre da mondi lontani”. Presenti all’inaugurazione della prima edizione del Madonie Food Festival, organizzato da Abiturism Srl, i sindaci dei Comuni di Caltavuturo, Isnello, Polizzi Generosa, Castellana Sicula, Scillato, Sclafani Bagni che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione. E’ intervenuto all’inaugurazione della manifestazione l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici.

Il Gal Hassin inaugurato l’11 settembre scorso, è una struttura divisa in due sezioni: la sezione didattico-divulgativa e quella astronomica, ossia il vero e proprio sito osservativo. Il polo didattico-divulgativo è già attivo e consiste di un planetario di 10 metri di diametro; un laboratorio solare dove osservare in diretta il Sole e un museo che sta per essere ultimato e che raccoglierà meteoriti di varia provenienza; vari exhibit, tra cui un modello di pianeta-stella per capire come i ricercatori scoprono i pianeti attorno ad altre stelle e un maxi schermo dove si racconterà l’effetto dell’impatto di un meteorite di grandi dimensioni sulla nostra Terra. Nel Parco Astronomico vi è pure una terrazza osservativa con 12 telescopi aperta al sabato sera al pubblico e alle scuole.

La seconda sezione è appunto il sito osservativo astronomico su Monte Mufara dove sta per sorgere il telescopio WMT. “Lo strumento – racconta Sabrina Masiero – sarà fruibile in remoto, ossia da una sala di controllo che avrà sede a Mongerrati, poco lontano dal Parco Astronomico”. “Il cielo delle Madonie – sottolinea Giuseppe Spinosa di Abiturism srl – va considerato una risorsa, un bene ambientale, al pari delle altre ricchezze naturalistiche. Il Parco Astronomico di Isnello pertanto è un’occasione unica per il rilancio in termini di cultura e di sviluppo turistico dell’intero comprensorio madonita”.

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