Canone RAI: cambia tutto nel 2026, ecco quanto pagherai

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Canone RAI: cambia tutto nel 2026, ecco quanto pagherai

Serena Caputo3 Aprile 20264 min lettura
Canone RAI: cambia tutto nel 2026, ecco quanto pagherai

Nel 2026 il Canone RAI subirà importanti modifiche, con nuove tariffe che influenzeranno il costo finale per i contribuenti. Questo articolo fornisce dettagli su quanto si andrà a pagare e quali saranno i cambiamenti specifici nella normativa.

Quali sono le nuove tariffe del Canone RAI nel 2026?

Dal 1° gennaio 2026, l’abbonamento RAI annuale per la detenzione di apparecchi televisivi verrà fissato a 120 euro, rispetto ai 90 euro dell’anno precedente. L’aumento, pari a circa il 33%, è stato previsto dalla legge di bilancio 2025, che ha ridefinito la struttura della tassa RAI per adeguarla alle nuove esigenze del servizio pubblico.

Pagherai quindi 30 euro in più rispetto al 2025, con un impatto diretto sulla tua spesa annua. La nuova tariffa si applicherà a tutti i nuclei familiari che detengono almeno un televisore, come già avveniva negli anni passati.

  • Importo 2025: 90 euro
  • Importo 2026: 120 euro
  • Incremento: +33%

Cosa cambia nella normativa del Canone RAI nel 2026?

Oltre alla revisione delle tariffe, la normativa prevede alcune novità nel meccanismo di riscossione. Dal 2026 l’importo non verrà più inserito automaticamente nella bolletta elettrica: tornerà un pagamento autonomo attraverso F24 o bollettino postale, ogni anno entro il 31 gennaio.

Questa modifica mira a dare maggiore trasparenza, ma ti richiederà di ricordare autonomamente la scadenza e di effettuare il pagamento diretto. Le sanzioni in caso di mancato pagamento restano severe, con multe fino a 500 euro e riscossione coattiva da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’articolo 2 della Legge n. 205/2025 ha introdotto anche l’obbligo per i fornitori di energia di comunicare all’Agenzia delle Entrate gli intestatari dei contratti, per facilitare i controlli sulla detenzione degli apparecchi.

Come si calcola il nuovo Canone RAI?

Il calcolo della contribuzione RAI rimane semplice: paghi la quota annuale per ogni nucleo familiare anagrafico che detiene almeno un televisore. Se hai più di una casa, il Canone RAI 2026 si applica solo sull’abitazione principale.

Non sono previsti pagamenti multipli per seconde case o per altri immobili intestati allo stesso soggetto. Se in famiglia convivono più persone, il pagamento è dovuto da chi risulta intestatario dell’utenza elettrica o, con le nuove regole, da chi effettua il pagamento diretto tramite F24.

Non rileva il numero di apparecchi posseduti: l’importo resta fisso, indipendentemente dalla quantità di televisori o dispositivi abilitati alla ricezione.

Chi è esente dal pagamento del Canone RAI nel 2026?

Restano confermate le categorie di esenzione già previste negli anni passati. Non pagherai il Canone RAI 2026 se:

  • Hai compiuto 75 anni e il tuo reddito familiare annuo non supera gli 8.000 euro.
  • Appartieni al corpo diplomatico o consolare.
  • Non possiedi alcun apparecchio atto o adattabile alla ricezione dei programmi televisivi.
  • Sei una struttura di ricovero pubblico o una casa di riposo.

Per ottenere l’esenzione dovrai presentare un’apposita dichiarazione entro il 31 gennaio di ogni anno. Se la situazione reddituale o anagrafica cambia, sei tenuto a comunicarlo tempestivamente all’Agenzia delle Entrate.

La normativa aggiornata sottolinea la necessità di autocertificazione, con controlli più serrati e rischio di sanzioni in caso di false dichiarazioni.

Qual è l’impatto economico delle modifiche al Canone RAI?

L’aumento delle nuove tariffe Canone RAI comporterà una spesa aggiuntiva per circa 23 milioni di famiglie italiane. L’incremento del 33% rispetto al 2025 si traduce in 30 euro in più all’anno per ogni nucleo familiare non esente.

L’uscita del Canone dalla bolletta elettrica potrebbe rendere meno comodo il pagamento, esponendoti al rischio di dimenticanze e relative sanzioni. Tuttavia, il Governo punta a una maggiore trasparenza e a una separazione più netta tra spesa energetica e tassa RAI.

Le nuove regole favoriscono inoltre i controlli sull’evasione, grazie all’incrocio dei dati tra Agenzia delle Entrate e fornitori di energia. Secondo le stime ufficiali, si prevede un lieve aumento della compliance, ma anche un possibile calo degli incassi nei primi mesi di transizione.

In sintesi, il Canone RAI 2026 si presenta più caro e con un sistema di riscossione più autonomo. Valuta con attenzione la tua situazione personale per evitare errori o sanzioni e tieni d’occhio le scadenze per l’eventuale domanda di esenzione.

Serena Caputo

Consulente del Lavoro, Esperta in Previdenza Sociale

Consulente del Lavoro iscritta all'Ordine Provinciale di Bologna dal 2011. Specializzata in diritto previdenziale, gestione delle pensioni e ammortizzatori sociali. Assiste lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati nella comprensione dei propri diritti contributivi. Collabora con patronati e CAF per attività di formazione e divulgazione sulle novità normative.

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