Ecco come innaffiare le orchidee: la guida passo-passo

Quando si decide di praticare il giardinaggio bisogna tenere in considerazione tutti i passaggi perché il nostro giardino risulta gradevole alla vista e agli odori. Ma è importante, in particolare, avere cura del giardino, soprattutto quando si pratica l’irrigazione.

Giardinaggio e irrigazione: una guida completa

Avere un giardino rigoglioso e fiorito richiede impegno e dedizione, e l’irrigazione gioca un ruolo fondamentale in questo processo. Innaffiare correttamente le piante è essenziale per garantirne la salute e la crescita, evitando sprechi d’acqua e danni alle radici.

La scelta del momento più giusto per innaffiare ricade spesso nelle prime ore del mattino o le ultime ore della sera, che sono appunto i momenti migliori per innaffiare. In questo modo si evita l’evaporazione dell’acqua durante le ore più calde della giornata. Ovviamente, innaffiare non significa farlo sempre, ogni mattina e ogni sera; molto spesso dipende dal tipo di piante, dal clima, dal terreno e dalle stagioni. In media, le piante da giardino hanno bisogno di essere innaffiate ogni 2-3 giorni in estate, mentre in inverno può bastare una volta a settimana. E comunque, è bene controllare sempre prima il terreno, perché, se il terreno è ancora umido al tatto o le foglie delle piante sembrano un po’ ingiallite, non è necessario innaffiare.

Nel caso delle orchidee…

Le orchidee sono piante esotiche che richiedono cure particolari, soprattutto per quanto riguarda l’innaffiatura. Troppa o poca acqua può, infatti, danneggiare gravemente le radici e la pianta.

Innanzitutto la frequenza di innaffiatura dipende da diversi fattori, come la specie di orchidea, il tipo di vaso e substrato, la temperatura e l’umidità dell’ambiente. In generale, le orchidee vanno innaffiate quando il substrato è quasi asciutto. Per capire in che condizioni si trovi il substrato basterà inserire un dito fino a circa 2 cm di profondità: se il substrato risulta asciutto al tatto, è il momento di innaffiare.

Per evitare di sporcarsi le mani, si può anche utilizzare un bastoncino di legno da inserire nel terriccio e lasciarlo per qualche minuto; se, una volta tirato fuori, esce asciutto, si può preparare un po’ di acqua tiepida o, meglio, distillata o anche piovana e cominciare a innaffiare la pianta.

Come detto precedentemente, le orchidee fanno parte di quelle piante che richiedono l’acqua al mattino presto o in tarda serata, quando le temperature sono molto più fresche. È bene dare tanta acqua, almeno fino a quando non fuoriesce dai fori di drenaggio del vaso e ci si assicuri a quel punto che il vaso abbia un sottovaso per raccogliere l’acqua in eccesso, in modo che la pianta la utilizzi in caso di bisogno. Si può, però, evitare di lasciare l’acqua nel sottovaso, perché alcune specie di orchidee tendono a marcire più velocemente, quindi richiedono maggiori attenzioni da parte nostra.

Ricorda anche che, se vengono bagnate le foglie o i fiori, questi vanno asciugati con un asciugamano morbido e con cura, perché le gocce che rimangono potrebbero favorire la comparsa di malattie fungine.

I nostri consigli per avere delle orchidee sempre colorate e sanissime

Le orchidee non vanno mai innaffiate quando sono in fiore; quindi evita pure di far cadere l’acqua su foglie e fiori.

Se l’acqua è troppo dura, puoi diluirla con acqua distillata e ricordati che in inverno, l’acqua da utilizzare va ridotta leggermente, soprattutto in quanto a  frequenza di innaffiatura.

Concimare le orchidee regolarmente con un fertilizzante specifico per orchidee.

POTREBBE INTERESSARTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *