Buoni postali: quando spetta il rimborso? Ecco le casistiche

I buoni fruttiferi postali (BFP) sono titoli di credito emessi da Poste Italiane che garantiscono al possessore il rimborso del capitale investito, maggiorato degli interessi maturati nel corso del tempo. La data di scadenza e il termine di prescrizione per il rimborso dei BFP variano a seconda della serie del titolo.

Ecco le casistiche per il rimborso dei buoni fruttiferi postali

Per valutare con esattezza come fare per ottenere il rimborso dei buoni fruttiferi postali, è necessario valutare alcuni aspetti fondamentali, tra cui:

1. Scadenza

Se sono stati emessi entro il 27 dicembre 2000, la scadenza è fissata dopo 30 anni dalla data di emissione. Se, invece, sono stati emessi a partire dal 28 dicembre 2000, la scadenza è fissata dopo 20 anni dalla data di emissione.

Entro la data di scadenza, il buono fruttifero postale deve essere presentato ad un qualsiasi sportello di Poste Italiane per il rimborso, che avviene in contanti, con bonifico bancario o accredito su conto corrente.

2. Prescrizione

Trascorsi 10 anni dalla data di scadenza, il diritto al rimborso del buono fruttifero postale si prescrive. Ciò significa che il titolare del buono fruttifero postale non può più richiedere il rimborso del capitale e degli interessi maturati.

E’ importante sottolineare che la prescrizione è un diritto potestativo di Poste Italiane, che può rinunciarvi anche tacitamente. In altre parole, anche se il termine di prescrizione è scaduto, Poste Italiane potrebbe comunque decidere di rimborsare il BFP al suo titolare.

3. Casi speciali

Può capitare che i buoni fruttiferi postali vengano smarriti o deteriorati, in questi casi il titolare può richiedere il duplicato a Poste Italiane. La procedura per il rilascio del duplicato prevede la presentazione di una denuncia di smarrimento o deterioramento e il pagamento di una commissione. Ci sono poi i buoni fruttiferi postali intestati a defunti, in questo caso, invece, gli eredi del titolare defunto possono richiedere il rimborso presentando la documentazione che attesta la loro qualità di eredi.

Ecco i motivi per cui richiedere un buono fruttifero postale

In passato, ma ancora oggi, i buoni fruttiferi postali sono molto richiesti dagli utenti, perché si tratta di una soluzione garantita da Poste Italiane, che è una società garantita dallo Stato italiano; quindi il rendimento fisso è garantito per tutta la durata del titolo. Gli interessi maturati sono soggetti a un’imposta sostitutiva dell’12,50%, anziché all’aliquota IRPEF ordinaria, quindi significa che si pagano meno tasse rispetto ad altri tipi di investimenti.

Inoltre danno flessibilità di scelta con scadenze e tassi di interesse differenti in base alle proprie esigenze, e garantiscono pure di ritirare la liquidità in qualsiasi momento, per poter utilizzare i propri risparmi di fronte a situazioni che presentano improvvise esigenze di liquidità.

Ricorda che…

Per maggiori informazioni sul rimborso dei buoni fruttiferi postali, consulta il sito web di Poste Italiane o contatta un qualsiasi sportello postale.

Inoltre, è importante ricordare che i buoni fruttiferi postali dematerializzati non sono soggetti a prescrizione e vengono rimborsati automaticamente alla scadenza sul conto corrente o libretto di risparmio associato.

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