Ecco il valore delle 500 lire con le caravelle: “pazzesco”

La lira ha una lunga e complessa storia che risale all’epoca medievale. Il termine lira deriva dalla parola latina libra, che significa bilancia e si riferiva originariamente a un’unità di peso utilizzata per misurare l’argento.

Le prime lire italiane furono introdotte nel XIII secolo da diverse città-stato, tra cui Venezia, Firenze e Genova. Queste lire avevano pesi e valori differenti e non erano ancora una valuta unificata a livello nazionale.

Nel 1861, con l’unificazione d’Italia, fu introdotta la lira italiana come valuta nazionale. La nuova lira era basata sul sistema decimale e aveva un valore di 5 grammi d’argento.

La lira italiana rimase la valuta del paese per oltre 140 anni. Durante questo periodo, ha subito diverse modifiche, sia in termini di valore che di design. Ad esempio, nel 1967 la lira fu convertita in un sistema basato sulla carta moneta e nel 1999 l’euro divenne la valuta ufficiale dell’Unione Europea, sostituendo la lira italiana in Italia e in altri 11 paesi.

La lira italiana cessò di essere il conio ufficiale dell’Italia il 28 febbraio 2002. Tuttavia, molte persone conservano ancora lire come ricordo o oggetto da collezione.

La Lira: il conio più collezionato al mondo

Anche se la lira non è più in uso, rimane un simbolo importante della storia e della cultura italiana. Tra le tante monete che hanno avuto un ruolo importante, perché molto diffuse e con messaggi importanti rappresentati sulle due facciate, si trovano le 500 lire, coniate in Italia dal 1958 al 2001.

Ci sono le 500 lire bimetalliche, quelle più comuni, coniate dal 1968 al 2001, hanno un valore di circa 2 euro in condizioni FDC (Fior di Conio), ovvero mai circolate; il loro valore può aumentare fino a 20 euro per le rare annate con errori di conio o particolari caratteristiche.

Coniate dal 1958 al 1967, troviamo le 500 lire caravelle, che hanno un valore più alto rispetto alle bimetalliche, in particolare le rare annate con firma piccola e testa media, che possono raggiungere anche 100-200 euro. Infine le 500 lire commemorative, emesse in occasione di eventi speciali, con un valore variabile a seconda della tiratura e della rarità. Alcune di queste 500 lire commemorative possono valere anche diverse migliaia di euro.

Quanto valgono le 500 lire 1957 con le caravelle?

Le monete da 500 lire con le caravelle, coniate in Italia dal 1958 al 1967, presentano sul dritto la raffigurazione di un profilo femminile rivolto verso sinistra; si tratta di un ritratto stilizzato di Italia, opera dello scultore Pietro Giampaoli. Disposti a cerchio intorno al ritratto, sono presenti 19 stemmi che rappresentano le città capoluogo di regione dell’epoca (Genova, Torino, Aosta, Milano, Trento, Venezia, Trieste, Udine, Bologna, Firenze, Ancona, Perugia, Roma, L’Aquila, Napoli, Bari, Potenza, Catanzaro, Sicilia, Cagliari). Sul rovescio, invece, si trovano tre navi, raffigurate di profilo, con vele spiegate, mentre navigano verso destra. Si tratta di un’opera dello scultore Guido Veroi.

Queste monete sono considerate monete storiche e collezionabili. Il loro valore varia a seconda dell’anno di conio, dello stato di conservazione, della presenza di errori di conio e del mercato. Ma c’è una variante, con un errore di conio importante, che ha finito per attribuire a questa moneta un valore davvero inestimabile. L’errore riguarda proprio le vele che sono disposte controvento. In realtà, si tratta più di equivoco, perché il pensiero che fosse un errore nasce da un confronto fatto con le vele delle imbarcazioni moderne: infatti, nelle navi odierne, le vele sono orientate in modo che il vento le gonfi per spingere la nave in avanti, mentre nelle caravelle le vele avevano una forma e un orientamento diversi, ottimizzati per la navigazione a vela di quei tempi.

Tuttavia, questo “falso errore” ha portato alla produzione di alcune monete con le bandiere erroneamente posizionate controvento. Queste monete, coniate per errore nel 1958, sono molto rare e hanno un valore collezionistico elevato, che può superare anche i 10.000 euro, una di queste, in particolare, è stata venduta alla per niente modica cifra di 15.000 euro.

POTREBBE INTERESSARTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *