Canone Rai 2025: ecco tutte le novità. “Pazzesco”

Il canone RAI, ufficialmente chiamato canone di abbonamento alla televisione, è un’imposta dovuta in Italia da chiunque detenga un apparecchio televisivo o un dispositivo simile atto o adattabile alla ricezione di radioaudizioni televisive. L’obbligo del pagamento del canone RAI non dipende dall’utilizzo effettivo del servizio televisivo, ma dalla semplice detenzione dell’apparecchio.

Com’era e com’è la modalità di pagamento del canone RAI

Il modo e l’importo del pagamento del canone RAI sono cambiati nel corso degli anni.

Prima del 2016

Il canone RAI era un abbonamento annuale che doveva essere pagato direttamente all’Agenzia delle Entrate tramite bollettino postale, bonifico bancario o presso gli uffici postali. L’importo del canone RAI era di 113 euro annui.

Dal 2016 al 2023

Con la Legge di Stabilità 2016, il canone RAI è stato inserito all’interno delle bollette dell’energia elettrica. Il pagamento avveniva in 10 rate mensili da gennaio a ottobre. L’importo del canone RAI era di 100 euro annui nel 2016, 90 euro annui dal 2017 al 2022, e 90 euro annui nel 2023.

Dal 2024

Con la Legge di Bilancio 2024, l’importo del canone RAI è stato ridotto a 70 euro annui. Il pagamento avviene ancora in 10 rate mensili da gennaio a ottobre, sempre all’interno delle bollette dell’energia elettrica.

Cosa accadrà nel 2025?

In realtà non è ben chiaro cosa il governo stia facendo in merito al canone RAI.

L’Unione Europea ha espresso diverse critiche sul canone RAI nel corso degli anni, in particolare per il suo metodo di pagamento.

L’obiezione principale è che l’inclusione del canone RAI nelle bollette dell’energia elettrica lo configura come un onere improprio, in quanto non è direttamente collegato al consumo di energia elettrica. Secondo la Commissione Europea, questa pratica è contraria ai principi di trasparenza e di equa ripartizione dei costi.

Nel 2021, la Commissione Europea ha incluso l’eliminazione del canone RAI dalle bollette elettriche tra le riforme che l’Italia avrebbe dovuto attuare per ricevere i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Tuttavia, l’Italia non ha accolto questa richiesta, decidendo di mantenere il canone RAI in bolletta per il 2023.

Nonostante le critiche dell’Unione Europea, il governo italiano ha difeso la sua scelta di mantenere il canone RAI in bolletta, sostenendo che questo metodo di pagamento garantisce un’entrata di cassa certa e facilita la riscossione del canone. Tuttavia, il dibattito sul futuro del canone RAI è ancora in corso. Alcune proposte alternative includono il finanziamento del servizio televisivo pubblico attraverso la pubblicità, l’introduzione di una tassa sul reddito o il pagamento diretto da parte degli utenti.

Chi può essere esonerato dal pagamento del canone RAI?

In Italia, possono ottenere l’esenzione dal pagamento del canone RAI le seguenti categorie di persone:

1. Ultrasettantacinquenni con basso reddito

Cittadini che hanno compiuto il 75esimo anno di età entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento per il pagamento del canone. Il loro reddito familiare complessivo, comprensivo di redditi da lavoro, redditi da pensione e redditi da altra fonte, non deve superare gli 8.000 euro annui.

2. Diplomatici e militari stranieri

Personale diplomatico e militare straniero con famiglia residente in Italia. Devono dimostrare di non essere titolari di un’utenza elettrica per uso domestico in Italia.

3. Cittadini che non detengono un apparecchio televisivo

Intestatari di un’utenza elettrica per uso domestico in Italia che dichiarano di non detenere un apparecchio televisivo in nessuna delle abitazioni situate nel territorio nazionale a loro disposizione. La dichiarazione di non detenzione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate ogni anno, entro il 31 gennaio.

POTREBBE INTERESSARTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *