Schede telefoniche antiche: ecco quanto potresti guadagnare

Le schede telefoniche, nate in Italia nel 1976, hanno rivoluzionato il modo di fare telefonate pubbliche. Sostituendo i tradizionali gettoni metallici, hanno offerto praticità, sicurezza e un pizzico di innovazione tecnologica.

Le origini: una sfida italiana

La SIP, antesignana di Telecom Italia, introdusse le schede telefoniche per contrastare la carenza di moneta metallica e per gestire il crescente traffico telefonico. La sperimentazione avvenne a Roma nel 1976 con la scheda “SIDA”, antesignana di una vera e propria rivoluzione.

Negli anni ’80 e ’90, le schede telefoniche conobbero un’enorme diffusione. Nascevano nuove serie, spesso dedicate a eventi speciali o personaggi famosi, alimentando l’interesse dei collezionisti. La loro praticità e il design accattivante le resero oggetti iconici, rappresentativi di un’epoca.

Tra le serie più rinomate ricordiamo:

  • Precursorie: le prime schede, emesse in quantità limitata, oggi molto ambite dai collezionisti.
  • Urmet: caratterizzate da un design innovativo e dalla banda magnetica laterale.
  • Mondiali Italia ’90 e Olimpiadi Atlanta ’96: serie commemorative con immagini suggestive degli eventi sportivi.

Il valore collezionistico varia notevolmente in base alla rarità, allo stato di conservazione e alla serie. Alcune schede rare possono raggiungere quotazioni considerevoli, superando anche i 3.000€.

Declino e collezionismo: le schede oggi

Con l’avvento dei telefoni cellulari, l’utilizzo delle schede telefoniche è diminuito drasticamente. Tuttavia, non hanno perso il loro fascino per i collezionisti. Anzi, alcune rare emissioni sono diventate vere e proprie chicche ricercate, capaci di generare un mercato fiorente.

Hai delle vecchie schede telefoniche dimenticate in un cassetto? Potresti avere in mano un piccolo tesoro! Alcune schede telefoniche, infatti, sono diventate pezzi da collezione e possono valere cifre considerevoli.

Quanto valgono le tue vecchie schede telefoniche?

Considerando i fattori che influenzano il valore delle schede telefoniche, ovvero rarità, tiratura, condizioni e soggetti, possiamo individuare due schede che hanno il valore più alto, tenendo a mente che alcune di queste potrebbero anche valere di più in condizioni perfette o perché presentano elementi importanti, come edizioni limitate o errori di conio:

  1. San Marino – Pronto Chi Parla?, emessa nel 1983 dalla Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (AASPS) della Repubblica di San Marino. Il valore approssimativo di questa scheda in perfette condizioni si aggira intorno ai 600€. Tuttavia, il prezzo può variare a seconda dello stato di conservazione e della presenza di errori di stampa o caratteristiche particolari.

La scheda presenta un’immagine stilizzata della Rocca di San Marino, simbolo iconico della Repubblica, e la scritta San Marino – Pronto Chi Parla? in alto. Non è particolarmente rara, ma è comunque apprezzata dai collezionisti per il suo design caratteristico e per il fatto di rappresentare un pezzo storico della telefonia sammarinese.

  • Scheda Torre di Pisa è un esemplare da collezione emesso nel 1989 da SIP (Società Italiana per l’Esercizio Telefonico). Raffigura la celebre torre pendente di Pisa, uno dei monumenti più iconici d’Italia, e rappresenta un pezzo ricercato dai collezionisti per la sua bellezza e rarità. Il valore di una scheda “Torre di Pisa” in perfette condizioni può raggiungere cifre considerevoli, fino a 3.000€. Tuttavia, il prezzo effettivo varia in base allo stato di conservazione, alla presenza di errori di stampa o caratteristiche particolari e all’andamento del mercato collezionistico.
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