Canone Rai 2025: ecco il nuovo prezzo

Il canone RAI è un’imposta sulla televisione, più precisamente sull’utilizzo che ogni utente fa della televisione. Chiunque sia in possesso di un apparecchio televisivo o di qualsiasi altro dispositivo che può ricevere il segnale televisivo, lo deve pagare. Dal primo gennaio 2016, il Canone Rai viene pagato in 10 rate con l’accredito direttamente sulla bolletta della luce, una decisione fortemente criticata dall’Unione Europea che è intervenuta in merito.

Come si pagava il canone RAI prima del 2016?

Prima del 1° gennaio 2016, il canone RAI era gestito direttamente dalla RAI e il pagamento avveniva attraverso bollettino postale precompilato, inviato dalla RAI. Si poteva, però optare anche per il pagamento telefonico tramite carta di credito chiamando un numero dedicato. O ancora presso le ricevitorie Lottomatica e Sisal oppure anche presso gli sportelli bancomat di alcune banche.

Essendo diverse le modalità di pagamento offerte, c’era grande flessibilità, a maggior ragione perché era direttamente la RAI a gestire il canone e l’invio dei bollettini. Infatti, il passaggio al sistema attuale è avvenuto solo con la Legge di Stabilità del 2016.

Come e quanto si paga al momento?

Da quando l’Unione Europea ha espresso diverse critiche sul sistema attuale del canone RAI in bolletta, ritenendolo un onere improprio per le famiglie e un ostacolo alla concorrenza nel mercato televisivo, il governo italiano si è mosso per far sì che dapprima l’importo, successivamente anche il metodo di pagamento venissero cambiati. Si è assistito, quindi, a una riduzione dell’importo del canone RAI da 90 a 70 euro all’anno a partire dal 2024, ma non si è ancora provveduto a un’eliminazione del recupero del credito direttamente dalla bolletta della luce. La stessa condizione si prospetta per il 2025, dove l’importo resterà chiaramente immutato, in attesa di ulteriori ribassi, come previsto dalla Legge di Stabilità del 2016, dove si menzionava anche un cambiamento sul metodo di pagamento, non più imponibile sulle fatture dell’energia elettrica. Tuttavia, il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha ipotizzato un possibile collegamento del canone alle utenze telefoniche mobili, ma non sono ancora state prese decisioni definitive. È tutto in divenire e nulla ancora risulta chiaro rispetto a quando si era prospettato al momento della Legge di Stabilità del 2016, ma il governo italiano è impegnato a dialogare con l’UE per trovare una soluzione conforme alle direttive europee, che siano congeniali sia alla Televisione di Stato, sia agli utenti.

Ecco chi deve pagare il canone Rai

Tutti coloro che possiedono un apparecchio televisivo in Italia, indipendentemente dal fatto che lo usino o meno. Anche i residenti all’estero che possiedono una casa in Italia con un televisore devono pagare il canone.

L’obbligo di pagamento vale per ogni nucleo familiare, non per ogni singolo individuo.

È, tuttavia, possibile richiedere l’esenzione dal canone Rai se si possiede solo un televisore e si rientra in determinate categorie, come:

  • Over 75 con reddito inferiore a 1.500 euro al mese
  • Invalisi civili al 100%
  • Persone in condizioni di grave disagio economico

In questo caso, la domanda per l’esenzione va presentata ogni anno all’Agenzia delle Entrate entro il 31 gennaio.

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