Scandalo Digitale Terrestre: ecco cosa può accadere se…

Il mondo delle telecomunicazioni non è così infallibile come noi crediamo. Purtroppo anche in queste cose l’inevitabile è dietro l’angolo ed è importante saper fronteggiare ogni evenienza con astuzia e grande pazienza. Ma non sempre è così, perché capita di trovarsi nella condizione di stare guardando la TV e accorgersi che, all’improvviso, il segnale non prende più. Cosa fare allora?

Cosa può succedere se il Digitale Terrestre perde il segnale?

È accaduto e accadrà ancora: la perdita di segnale è qualcosa che fa perdere le staffe anche al più paziente degli utenti, soprattutto se si è sintonizzati a guardare un film in famiglia o se si sta guardando una partita o una serie TV mentre si è a casa in completo relax. Cosa potrebbe accadere se malauguratamente ci fossero problemi con il digitale terrestre? Le risposte a questa domanda sono tante, perché potrebbe trattarsi di una perdita del segnale o di una cattiva ricezione: gli spettatori potrebbero perdere l’accesso ad alcuni canali o subire interruzioni del servizio televisivo. Questo può essere particolarmente frustrante per chi fa affidamento sul digitale terrestre come fonte primaria di intrattenimento o informazione televisiva.

Le aziende che si basano sul digitale terrestre per la pubblicità o i servizi, come i canali di informazione locale o le emittenti televisive comunitarie, potrebbero subire perdite finanziarie.

Se la perdita del segnale è una tantum l’utente nemmeno se ne accorge: è capitato e basta. Ma se si tratta di una cosa che si reitera nel tempo, viene da chiedersi se vale più la pensa continuare a pagare i costi associati al passaggio al digitale. Sono domande che si pongono soprattutto le famiglie a basso reddito, che potrebbero avere difficoltà a sostenere il costo di nuovi decoder o televisori digitali integrati (IDTV) necessari per ricevere il segnale digitale. Ciò potrebbe comportare una maggiore disuguaglianza nell’accesso ai servizi televisivi. I rivenditori potrebbero registrare un aumento della domanda e potenziali aumenti di prezzo per le apparecchiature compatibili con il digitale terrestre.

Ricordiamoci sempre che in linea di massima il passaggio al Digitale Terrestre è molto sicuro, ma esistono come casi di frode e furti, con individui o società senza scrupoli che potrebbero spacciarsi per installatori o fornitori di servizi del digitale terrestre legittimi, addebitando tariffe eccessive per servizi non necessari o addirittura rubando informazioni personali. Ciò potrebbe comportare perdite finanziarie e furti di identità per le vittime ignare. Potrebbero essere vendute apparecchiature digitali terrestri false o contraffatte, con conseguenti prestazioni scadenti o addirittura rischi per la sicurezza.

Inoltre, quando si parla di passaggio al digitale, bisogna fare i conti con una buona fetta di italiani che non hanno un buon rapporto con la tecnologia. Pertanto è doveroso da parte delle aziende muoversi in modo tale da rendere meno indigesto questo meccanismo, non lasciando lasciando alcuni individui o comunità senza accesso ai servizi televisivi digitali. Ciò potrebbe limitare il loro accesso a informazioni, istruzione e intrattenimento. Pensiamo anche ai bambini provenienti da ambienti svantaggiati che potrebbero perdere programmi educativi e altri vantaggi della televisione digitale.

Considerazioni sul passaggio al digitale terrestre

Nel complesso, le potenziali conseguenze dei problemi con il digitale terrestre possono variare da inconvenienti individuali a impatti sociali ed economici più ampi. È importante che enti governativi, operatori del settore e organizzazioni per la tutela dei consumatori collaborino per affrontare queste sfide e garantire che i vantaggi del digitale terrestre siano accessibili a tutti.

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