Macchina da cucito Singer: ecco quanto può valere oggi

Le macchine da cucito sono un’innovazione importante nella storia dell’uomo, perché ha permesso di poter contare su uno strumento che ha velocizzato la realizzazione di abiti utili a uomini e donne, rendendoli sempre più civilizzati e aiutandoli a proteggersi dal freddo dell’inverno e dalle giornate di calura in estate.

La storia delle macchine da cucito

Le prime tracce di strumenti simili a macchine da cucire risalgono all’Antico Egitto, dove si utilizzavano aghi di osso o legno per cucire pelli animali. Nel corso dei secoli, diverse culture svilupparono metodi per cucire tessuti con strumenti rudimentali, come aghi di metallo e rudimentali telai.

Nel XVIII secolo, iniziarono a emergere i primi brevetti per macchine da cucire più elaborate. Tra i pionieri troviamo l’inglese Thomas Saint nel 1790, seguito dal francese Barthélemy Thimonnier nel 1830, che creò una macchina in grado di cucire in serie. Ma una sensazionale impresa arriva nel 1851 con l’invenzione di Isaac Merritt Singer, un americano che brevettò una macchina da cucire dotata di un pedale per azionarla, rendendola più pratica e veloce da utilizzare. La macchina di Singer ebbe un enorme successo e rivoluzionò l’industria tessile, permettendo la produzione di capi di abbigliamento a costi più bassi e in tempi più brevi.

Quanto vale una Singer d’epoca?

Il valore di una macchina da cucire Singer d’epoca oggi può variare notevolmente a seconda di diversi fattori. Innanzitutto il modello, perché ce ne sono alcuni che sono più rari e ricercati, come la Singer 20 Featherweight, che possono raggiungere valori più alti rispetto a modelli più comuni.

Lo stato di conservazione della macchina da cucire è fondamentale. Una macchina ben conservata, con tutti i componenti originali e funzionante perfettamente, avrà un valore maggiore rispetto a una macchina danneggiata, incompleta o non funzionante. Hanno anche caratteristiche speciali, come la possibilità di ricamare o fare asole, possono avere un valore più alto rispetto ai modelli base.

Sono considerate oggetti da collezione e possono valere cifre considerevoli, anche se non sono perfettamente funzionanti. Inoltre, una macchina da cucire Singer con una storia documentata o proveniente da una famiglia o da un evento significativo può avere un valore maggiore.

In generale, una macchina da cucire Singer d’epoca in buone condizioni può valere da 100 a 600 euro. I modelli più rari e ricercati possono raggiungere valori ben superiori, anche migliaia di euro.

Ecco alcuni esempi di modelli di macchine da cucire Singer e il loro valore approssimativo

Singer 20 Featherweight: Da 1.000 a 3.000 euro (o più per modelli eccezionali)

Singer 128K: Da 500 a 1.500 euro

Singer 99K: Da 200 a 800 euro

Singer 15: Da 100 a 400 euro

Singer 222: Da 100 a 300 euro

I nostri consigli per valutare una Singer d’epoca

Se possedete una macchina da cucire Singer d’epoca e desiderate valutarla, è consigliabile rivolgersi a un esperto o a un rivenditore di macchine da cucire antiche. Un professionista potrà esaminare la macchina, determinarne il modello, la rarità e le condizioni e fornirvi una stima accurata del suo valore.

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