Canone Rai 2025: ecco il nuovo prezzo che sorprende tutti

Quando si parla di Canone Rai, per gli italiani si tocca un tasto dolente, essendo una di quelle imposte che il governo italiano ha reso praticamente obbligatorio pagare, nonostante da parte della Commissione Europea siano state evidenziati alcuni aspetti controversi, spingendo l’Italia a rivedere questo obbligo di pagamento tramite la bolletta dell’energia elettrica.

Ecco quali critiche ha sollevato l’Unione Europea

L’Unione Europea ha sollevato diverse criticità in merito al pagamento del canone Rai in bolletta, ritenendolo un onere improprio per i seguenti motivi:

1. Violazione del principio di libertà di scelta dei consumatori

Includere il canone Rai nella bolletta elettrica obbliga tutti i cittadini a pagare per un servizio, indipendentemente dal fatto che ne usufruiscano o meno. Questo, secondo l’UE, viola il principio di libertà di scelta dei consumatori, che dovrebbero essere liberi di decidere se abbonarsi o meno al servizio di radiotelevisione pubblica.

2. Distorsione del mercato dell’energia

L’inserimento del canone Rai nelle bollette energetiche comporta un’alterazione del mercato libero dell’energia, in quanto i fornitori di energia elettrica vengono utilizzati come mezzo per la riscossione di un canone che non ha nulla a che fare con il loro servizio.

3. Mancanza di proporzionalità e trasparenza

Il canone Rai forfettario applicato a tutte le utenze, indipendentemente dal consumo energetico o dall’utilizzo effettivo del servizio Rai, viene ritenuto non proporzionale e poco trasparente. L’UE auspica un sistema di pagamento più equo e basato sul reale utilizzo del servizio.

4. Incompatibilità con le norme sugli aiuti di stato

L’UE ritiene che il finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo attraverso il canone Rai in bolletta possa configurare un aiuto di stato, in quanto conferisce un vantaggio economico ingiustificato a Rai rispetto ad altri operatori del settore audiovisivo.

5. Ostacolo alla concorrenza

L’onere del canone Rai incluso nelle bollette energetiche potrebbe creare un ostacolo all’ingresso di nuovi operatori nel mercato audiovisivo, penalizzando la concorrenza e limitando la scelta dei consumatori.

Cosa è stato deciso per il Canone Rai del 2025?

Non sono ancora state rese note notizie in merito a possibili cambiamenti per quanto riguarda il pagamento del canone Rai per il 2025. L’ultima novità, in realtà, in materia di canone Rai risale al 2023, quando è stata introdotta la possibilità di pagare il canone in bolletta per tutti i cittadini italiani, eliminando l’obbligo di possedere un apparecchio televisivo.

Inoltre, resta praticamente invariata la riduzione dell’importo da pagare, passato da €90 a €70 nel corso di quest’anno, con la possibilità di continuare a pagare il canone Rai in bolletta nelle 10 rate. Questo è stato già un primo passo verso il ridimensionamento della tassa, con uno spiraglio verso la totale eliminazione dalla bolletta dell’energia elettrica, ancora non totalmente completata perché non si sono stabilite altri metodi per recuperare la tassa, per non doverla lasciare, come accaduto in passato, in balia di possibili mancati pagamenti da parte degli utenti.

Alcune proposte di riforma del canone Rai sono in discussione, tra cui la sua graduale abolizione o una rimodulazione in base al reddito. Tuttavia, non è ancora stata presa alcuna decisione definitiva per il 2025.

È comunque consigliabile rimanere informati attraverso i canali ufficiali come il sito web di Agenzia delle Entrate o il sito web di Rai Pubblicità per avere le ultime notizie e le informazioni definitive sul canone Rai per il 2025.

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