Pensioni Giugno 2024: ecco chi prenderà meno soldi, attenzione

Le pensioni di giugno 2024 saranno pagate il 1° giugno per chi riceve il pagamento tramite Poste Italiane e il 3 giugno per chi lo riceve tramite istituti bancari. Oltre alla consueta erogazione dell’assegno pensionistico, nel cedolino di giugno saranno presenti alcune novità.

Ecco le novità di Giugno 2024: chi rimane con meno soldi?

Giugno 2024 porta con sé aumenti per la maggior parte dei pensionati italiani, grazie alla rivalutazione annuale degli assegni. L’aumento, pari al 5,4%, è stato stabilito in base all’inflazione registrata tra il 2022 e il 2023. Tuttavia, non tutti i pensionati riceveranno l’aumento completo. Ecco a chi potrebbero arrivare meno soldi:

1. Conguagli negativi

Se nei mesi precedenti hai percepito un importo superiore a quanto spettante, la differenza verrà recuperata a giugno con un conguaglio negativo. Questo può accadere per diverse ragioni, come errori di calcolo o modifiche sopravvenute nella tua situazione reddituale. L’ammontare del conguaglio negativo viene comunicato dall’INPS con un avviso cartaceo inviato al domicilio del pensionato. È importante leggere attentamente l’avviso per capire il motivo del conguaglio e il suo importo.

2. Sospensione o riduzione della pensione

In alcuni casi, la pensione può essere sospesa o ridotta per motivi specifici. Ad esempio, per la mancata presentazione della documentazione reddituale all’INPS oppure perché si verifica una revoca di diritti previdenziali. Potrebbe essere legata ad aspetti di tipo penale, tipo una condanna o un sequestro della pensione per via della presenza di debiti. In ogni caso, se la tua pensione è stata sospesa o ridotta, riceverai una comunicazione ufficiale dall’INPS che spiega il motivo e la durata del provvedimento.

3. Pensioni minime

Per le pensioni minime, l’aumento è applicato in modo graduale, con aliquote differenti a seconda del valore dell’assegno. Per esempio, per le pensioni fino a 4 volte il minimo, l’aumento è del 100%, mentre per le pensioni da 4 a 5 volte il minimo l’aumento è dell’85%.

Per verificare l’importo della propria pensione e il dettaglio del cedolino, è possibile consultare il Portale INPS accedendo con le proprie credenziali. In alternativa, è possibile rivolgersi al proprio patronato.

I nostri consigli per evitare sorprese!

Controllare il cedolino di giugno con attenzione! È importante verificare l’importo della pensione, le eventuali trattenute e la presenza di conguagli. In caso di dubbi sull’importo della pensione o su una voce presente nel cedolino, è consigliabile contattare l’INPS o un patronato per ricevere chiarimenti.

Infine, è bene rimanere sempre e costantemente informati sull’evoluzione di quanto accade con INPS: infatti, molto spesso è difficile rendere noto quotidianamente tutte quelle che sono le revoche o le modifiche di possibili piani di pagamento. Per questo motivo, risulta utile rivolgersi a un patronato che sappia indicare anche le strade da percorrere, quando e se c’è da presentare qualche specifica richiesta, oppure si può controllare direttamente in sito dell’INPS dove gli aggiornamenti vengono evidenziati con attenzione per aiutare gli utenti a non perdersi tra tutta la documentazione online.

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