Bonus facciata 2024: i requisiti ed a quanto ammonta

Il bonus facciata, originariamente introdotto con l’articolo 25 della Legge di Bilancio 2020 (Legge n. 160/2019), era un’agevolazione fiscale che permetteva di detrarre il 90% delle spese sostenute per il rifacimento della facciata esterna degli edifici.

Cosa diceva la normativa di riferimento per il bonus facciata?

Si tratta di una normativa che faceva riferimento in particolar modo all’articolo 25 della Legge di Bilancio 2020, che introduceva il bonus facciata e ne definiva le caratteristiche principali, come l’aliquota di detrazione, i requisiti degli edifici e dei lavori ammessi, e la documentazione necessaria.

Successivamente venne emessa una circolare n. 23/2020 dell’Agenzia delle Entrate con chiarimenti e interpretazioni autentiche sull’applicazione del bonus facciata, affrontando aspetti come la definizione di “facciata esterna”, i lavori ammessi, i requisiti di congruità delle spese e le modalità di fruizione del beneficio.

Si arrivò dunque al decreto-legge n. 34/2020, convertito in legge n. 58/2020, prorogava il bonus facciata al 31 dicembre 2021, mantenendo le stesse caratteristiche introdotte con la Legge di Bilancio 2020; e infine al decreto-legge n. 101/2021, convertito in legge n. 119/2021, prorogava ulteriormente il bonus facciata al 30 giugno 2022, con una riduzione dell’aliquota di detrazione al 60%.

Ecco alcuni dei bonus alternativi al bonus facciate a cui potresti aver diritto

È importante precisare che il bonus facciate per il rifacimento delle facciate esterne degli edifici, originariamente introdotto con il Decreto Rilancio del 2020 e prorogato più volte negli anni successivi, è stato abolito definitivamente per il 2024. Tuttavia, è possibile sfruttare altri bonus edilizi per interventi di ristrutturazione che includono il rifacimento delle facciate, a patto che rispettino determinati requisiti e limiti di spesa.

Ecobonus permette di detrarre una percentuale delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico, tra cui l’isolamento termico delle facciate esterne (almeno il 50% della superficie) con un’aliquota che varia dal 50% al 75% a seconda del tipo di intervento.

Bonus ristrutturazione consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia, tra cui il rifacimento delle facciate esterne, con un limite di spesa massimo di 96.000 euro per immobile.

Bonus per il sismabonus permette di detrarre una percentuale delle spese sostenute per interventi di miglioramento antisismico degli edifici, tra cui il rifacimento delle facciate esterne con criteri antisismici, con aliquote che variano dal 50% all’85% a seconda del tipo di intervento e della zona sismica.

Ecco quali requisiti servono per accedere ai bonus edilizi

Gli interventi devono essere realizzati su immobili residenziali e unitari e gli immobili devono essere ubicati nel territorio italiano.

I lavori devono essere eseguiti da ditte abilitate e devono essere in regola con le vigenti normative edilizie e catastali. Devono essere conservate le fatture e la documentazione relativa ai pagamenti. La detrazione fiscale viene effettuata in sede di dichiarazione dei redditi.

È importante sottolineare che per richiedere i bonus edilizi è necessario:

  • inoltrare la Comunicazione di Inizio Lavori (CIL) all’Agenzia delle Entrate prima dell’inizio dei lavori.
  • acquisire l’Attestazione di Prestazione Energetica (APE) dell’edificio a fine lavori, se l’intervento ha comportato una modifica della classe energetica.

Per maggiori informazioni su requisiti, limiti di spesa e procedure per richiedere i bonus edilizi, ti consiglio di consultare il sito web dell’Agenzia delle Entrate o di rivolgerti a un professionista abilitato.

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