Fino a 30 mila euro se hai queste vecchie Lire di valore: ecco quali

Il mercato delle monete è in continua evoluzione, soprattutto alla luce dei pezzi più unici che rari che emergono durante le scoperte portate avanti dai collezionisti più incalliti, che sono in grado di trovare esemplari dal valore inestimabile. Basti pensare che spesso ci si contende in sedute d’asta la moneta più ambita, facendole raggiungere valori inimmaginabili con cifre da capogiro.

Ecco qualche moneta appartenuta alla Lira che vale un’enormità

Parliamo delle 10 Lire, le quali possono essere vendute fino a un massimo di 30 mila euro. Una di queste è quella coniata dal 1850 fino ad almeno il 1860, sotto il regno di Vittorio Emanuele II. Questo esemplare è una moneta d’oro, la cui particolarità si riferisce alla rappresentazione presente sulla moneta, dove viene riprodotto il profilo del sovrano con il collo leggermente allungato, motivo per il quale queste monete si sono aggiudicate il soprannome di “collo lungo”, oltre a quello più istituzionale di 10 Lire Regno di Sardegna Vittorio Emanuele II. Presentano il comune contorno rigato, con un diametro di 18 mm. Sul rovescio, la monete presenta lo scudo crociato dotato di corona sulla parte alta e circondato da due rami di alloro, cioè lo stemma dei Savoia.

Il valore delle 10 Lire Collo Lungo varia a seconda dell’anno di emissione e dello stato di conservazione. In generale, le monete comuni in buone condizioni hanno un valore di pochi euro. Tuttavia, alcune monete rare o in Fior di Conio (FDC) possono raggiungere valori più alti. Queste stesse, se vengono inserite in sedute d’asta, vengono classificate con R4, ovvero monete molto rare, poiché si attesta che in circolazione ve ne siano appena 600 esemplari, l’ultima 10 Lire coniata prima dell’unità d’Italia. In particolare, un esemplare di questa moneta in ottimo stato di conservazione, prodotta dalla Zecca di Genova e proveniente dalla ex collezione Demicheli, è stato venduto a quasi 30 mila euro, con una base d’asta di 15 mila, durante l’asta organizzata nel 2015 da Nomisma.

Altri esemplari della stessa moneta hanno avuto una sorte simile, facendo ottenere un risultato non altrettanto alto ma di tutto rispetto: 9.760 euro durante l’asta Bolaffi del 2016, a 11.040 euro durante l’asta Varesi del 2010, a 7820 euro durante l’asta Nomisma del 2009 e a 7670 euro durante l’asta NAC del 2007.

Sembrerebbe che gli esemplari delle 10 Lire collo lungo sono davvero pregiati, soprattutto quelli con anno di conio 1850, prodotti dalla Zecca di Genova, così come attestano le vendite in asta sopramenzionate. Tuttavia, una delle monete prodotta alla Zecca di Torino sempre nello stesso anno ha un valore che può superare i 12 mila euro purché conservate in uno stato che le faccia apparire come “fior di conio”, ovvero monete di prova ed emesse per non essere messe in circolazione. Diversamente, per esemplari SPL (splendidi) o BB (bellissimi) possono comunque ricavarsi comunque delle cifre di tutto rispetto, tra i 1.500 e i 6.500 euro.

Quando si parla di Lire è chiaro che tutto dipenda dal momento storico in cui vengono coniate, perché esistono delle monete della Lira prodotte nel periodo precedente alla formazione del Regno d’Italia, come nel caso delle 10 Lire 1850, che possono raggiungere un valore davvero ragguardevole.

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