Bonus da 100 euro in busta paga: ecco chi può richiederlo

Il Bonus da 100 euro in busta paga, noto anche come indennità di 100 euro, è una misura introdotta dal Decreto Legge n. 23/2024 per sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti con redditi bassi. Spetta ai lavoratori dipendenti che, nel corso del mese di riferimento, abbiano avuto un reddito imponibile da lavoro non superiore a 28.000 euro ed è riconosciuto anche ai lavoratori autonomi equiparati ai lavoratori dipendenti, come ad esempio gli artigiani e i commercianti.

Come richiedere il Bonus indennità di 100 euro?

Il bonus non è automatico, ma deve essere richiesto dal lavoratore al proprio datore di lavoro. La richiesta può essere fatta in forma scritta o telematica, entro il termine stabilito dal decreto. Il datore di lavoro è tenuto ad erogare il bonus al più tardi con la busta paga del mese successivo a quello in cui è stata presentata la richiesta. Nella domanda, il lavoratore dovrà indicare il codice fiscale sia del proprio coniuge che dei figli. I sostituti d’imposta recupereranno il credito maturato in compensazione con le imposte e i contributi da versare. Inoltre saranno sempre i sostituti d’imposta a verificare in sede di conguaglio il diritto all’indennità e, se la stessa si riveli non spettante, saranno sempre i datori di lavoro a recuperare l’importo già erogato.

Il bonus è proporzionale ai mesi di lavoro effettivamente svolto e all’aliquota e alle detrazioni di imposta spettanti al lavoratore. Per i lavoratori con redditi da lavoro autonomo equiparati, il bonus è calcolato in base al reddito imponibile dichiarato nel secondo periodo di imposta dell’anno precedente.

Vediamo nel dettaglio cosa dice il D. L. n. 23/2024

Il Decreto Legge n. 23/2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2023, noto anche come Decreto Milleproroghe,è stato convertito in legge con la Legge n. 18 del 23 febbraio 2024. Contiene principalmente disposizioni urgenti in materia di termini normativi, differendo alcune scadenze legislative.

Innanzitutto prevede una proroga per quanto riguarda i termini per il Superbonus 110%: l’articolo 1-bis del decreto proroga al 30 giugno 2024 la scadenza del 31 dicembre 2023 per la fruizione del Superbonus 110%, per gli interventi di riqualificazione energetica in determinati territori colpiti da eventi sismici.

Il decreto proroga o modifica i termini di diverse altre disposizioni normative, tra cui quelle relative agli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi; al credito d’imposta per le imprese energeticamente efficienti; alle disposizioni in materia di lavoro e previdenza. Riguardo quest’ultimo aspetto, il D.L. ha introdotto l’indennità di 100 euro, un bonus una tantum destinato ai lavoratori dipendenti con redditi bassi, con i seguenti requisiti:

  • reddito imponibile da lavoro non superiore a 28.000 euro: il reddito è calcolato su base annua, considerando il periodo d’imposta 2023.
  • rapporto di lavoro dipendente: il bonus spetta ai lavoratori con contratto di lavoro subordinato, a tempo pieno o parziale.
  • lavoro svolto nel mese di riferimento: il bonus è riconosciuto ai lavoratori che hanno prestato attività lavorativa nel mese per il quale viene richiesto.
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