Allerta pensioni Giugno 2024: ecco chi può prendere meno soldi

Il mese di Giugno è quello più atteso da parte di tutti i pensionati, o meglio per tutti quelli che avranno diritto a un aumento considerevole della pensione, grazie alla rivalutazione automatica legata all’inflazione. Il motivo per cui per alcuni il trattamento potrebbe essere diverso è dovuto a diversi fattori.

Ecco a chi verrà garantito l’aumento

L’aumento, infatti, non sarà uniforme: per le pensioni più alte, quelle che superano 5 volte il minimo, l’incremento sarà progressivamente ridotto. Ci sono pensioni che a cui toccherà un aumento di più della metà della pensione minima, fino a un minimo del 30% sul totale della pensione. Inoltre coloro che percepiscono una pensione minima avranno a disposizione un bonus aggiuntivo di 100 euro, erogato in due tranche: una a giugno e l’altra a dicembre.

Ecco perché alcune pensioni non avranno diritto all’aumento

La riduzione dell’aumento per le pensioni più alte è dovuta a due fattori:

1 Maggior gettito fiscale: le pensioni più alte sono soggette a un regime fiscale più oneroso, con aliquote IRPEF più elevate. Pertanto, l’adeguamento all’inflazione comporta un aumento del prelievo fiscale, attenuando l’effetto dell’incremento. In pratica, l’aumento non verrebbe minimamente percepito.

2 Contenimento della spesa pubblica: il governo ha varato questa misura per contenere la spesa pubblica, in un contesto di risorse finanziarie limitate, e in considerazione soprattutto delle condizioni economiche in cui versano coloro che appartengono alle fasce economicamente più deboli.

Come calcolare l’aumento della propria pensione

INPS ha avviato la procedura di rimborso per coloro che, nei mesi scorsi, hanno ricevuto un aumento inferiore a quello effettivamente spettante; ciò significa che i controlli sugli aumenti delle pensioni sono attenti e costanti in modo da evitare possibili problemi futuri.

Per simulare l’aumento della tua pensione nel 2024, puoi utilizzare diversi strumenti online. Il simulatore ufficiale INPS è uno strumento gratuito e accessibile a tutti. Ti permette di inserire i tuoi dati lavorativi e di reddito per ottenere una stima personalizzata dell’aumento spettante. Per accedere al simulatore, è necessario registrarsi sul sito web INPS o utilizzare il PIN che si ha dell’INPS.

Diversi siti web e portali di informazione offrono simulatori online per il calcolo dell’aumento delle pensioni. Questi strumenti possono presentare funzionalità aggiuntive rispetto al simulatore INPS, come la possibilità di confrontare diversi scenari o di calcolare l’impatto di eventuali riforme previdenziali.Più nel dettaglio la simulazione per il calcolo dell’aumento delle pensioni richiedono l’inserimento di alcune informazioni fondamentali, come i dati anagrafici; notizie sulla storia lavorativa in merito agli anni di contributi, alla retribuzione media; la tipologia di pensione, se di vecchiaia o anticipata. E ovviamente sarà necessario fornire notizie sul reddito attuale, in base allo stipendio pensionistico lordo. Una volta che vengono inseriti i dati, il simulatore calcola l’aumento spettante in base all’indice di rivalutazione pensionistica stabilito per l’anno in corso. Il risultato ottenuto è una stima approssimativa e non tiene conto di eventuali fattori individuali che potrebbero influenzare l’importo effettivo della pensione, come ad esempio la presenza di contributi figurativi o la fruizione di bonus o indennità.

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