Antichi vasi in giardino: li usava per arredare ma valgono tantissimo, ecco la storia

I vasi antichi sono affascinanti oggetti che ci raccontano storie del passato. Realizzati in diverse culture e periodi storici, spaziano da semplici contenitori a vere e proprie opere d’arte, decorate con motivi, figure e scene mitologiche.

Materiali e tecniche di produzione

La maggior parte dei vasi del passato sono stati realizzati con la terracotta, un impasto di argilla facilmente modellabile e cotta in fornace. Era il materiale più diffuso e utilizzato per la produzione di vasi di uso quotidiano. Ma troviamo anche vasi in ceramica, quelli più pregiati, spesso decorati con smalto e vernici. DI questi non sempre sono giunti fino ad oggi vasi completi e soprattutto con disegni e colori intatti, si tratta anzi di modelli che richiedono uno studio più approfondito.

Più recenti, invece, sono i vasi in metallo, che sia rame, bronzo, argento e oro; questi erano utilizzati per creare vasi preziosi, spesso a scopo decorativo o rituale.

Al contrario, più rari, sono quelli in vetro, un materiale prezioso e fragile, utilizzato per creare vasi di lusso e oggetti ornamentali.

Per le tecniche di produzione, questi variavano a seconda del materiale e del periodo storico. La tecnica più antica e più diffusa è la modellatura a mano: significava modellare l’argilla con le mani o con l’ausilio di strumenti semplici.

Introdotto già nell’antichità, si trovava il tornio, che permetteva di creare vasi simmetrici e regolari con maggiore rapidità. Infine, lo stampo, utilizzato per creare vasi in serie con decorazioni identiche.

Le decorazioni dei vasi antichi erano spesso elaborate e ricche di significato. I motivi più comuni includevano motivi geometrici, oppure la rappresentazione di figure umane o di animali inclusi in scene di vita quotidiana; ma anche scene mitologiche, che raccontavano storie tratte dalla mitologia, spesso con un significato religioso o simbolico.

Perché sono nati i vasi?

Principalmente avevano una funzione legata all’uso quotidiano, come contenitori per acqua, vino, olio, cibo e altri prodotti.

Più tardi divennero elementi di arredo per abbellire le case e i palazzi o anche oggetti rituali, utilizzati in cerimonie religiose e funerarie. Alcuni vasi, in particolare quelli preziosi e decorati, erano un segno di ricchezza e potere.

Poi c’è anche un’importanza tutta storica e culturale, perché i vasi antichi sono testimonianze del passato: offrono informazioni sulla vita quotidiana, le credenze religiose, le tecniche artistiche e le relazioni commerciali delle antiche civiltà. Sono inoltre oggetti d’arte di grande bellezza e valore, che continuano ad affascinare collezionisti e appassionati di tutto il mondo.

Alcuni esempi di vasi antichi famosi che valgono milioni di dollari

È il caso di ricordare il vaso François, che ha un valore inestimabile, il cui prezzo di mercato non può essere definito, in quanto la sua unicità e importanza storica lo rendono un tesoro insostituibile per l’umanità. Questo vaso è considerato un bene culturale di inestimabile valore e appartiene al patrimonio mondiale dell’umanità. È stato creato intorno al 570 a.C. ed è un reperto archeologico di oltre 2.500 anni, sopravvissuto al trascorrere del tempo, e ciò lo rende davvero eccezionale, considerando la fragilità della ceramica antica. Il vaso è un esempio magistrale della tecnica a figure nere, caratterizzata da una straordinaria abilità pittorica e da una meticolosa attenzione ai dettagli. Le figure sono delineate con precisione e vivacità, trasmettendo un senso di movimento e dinamismo.

Risalente al IV secolo d.C. è invece il vaso di Licurgo, conosciuto anche come Coppa di Licurgo, ed è un affascinante e misterioso oggetto in vetro dell’antica Roma.  Realizzato in vetro dicroico, un tipo speciale di vetro che mostra colori diversi a seconda della fonte di luce, fu scoperto nel 1817 vicino a Roma, Italia. La caratteristica più straordinaria del vaso di Licurgo è la sua capacità di cambiare colore: infatti, appare verde se illuminato frontalmente e rosso se illuminato da dietro. Questa proprietà unica è attribuita alla presenza di particelle microscopiche di argento e oro disperse all’interno del vetro, che interagiscono con la luce in un modo che crea l’effetto di cambio di colore. Si può dire che il vaso di Licurgo è un capolavoro della vetreria antica, che mette in mostra un’abilità eccezionale e una conoscenza tecnica fuori dal comune.

Infine, va menzionato per le sue caratteristiche il vaso Portland, così chiamato dal terzo duca di Portland, che lo acquistò nel XVIII secolo. È un famoso vaso in vetro cameo, una tecnica che prevede la sovrapposizione di strati di vetro di diverso colore per creare immagini a rilievo. Attualmente è custodito al British Museum di Londra. È considerato uno dei più importanti capolavori dell’arte vetraria antica, apprezzato per la sua bellezza, la fine lavorazione e la sua travagliata storia. Realizzato nel I secolo d.C., probabilmente in un’officina vetraria dell’Impero Romano, ha un’origine sconosciuta, ma potrebbe provenire da Alessandria d’Egitto, un importante centro di produzione del vetro nell’antichità. Purtroppo, il vaso ha subito diversi danni nel corso della sua lunga storia: già nel XVIII secolo venne rotto in diversi frammenti, che furono poi pazientemente riassemblati; per poi, nel 1945, a causa di un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale, subire ulteriori danni. Tuttavia, è stato restaurato e rimane un’opera d’arte straordinaria.

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