Come utilizzare un vecchio terreno abbandonato: la guida definitiva

Lo sapevi che se ti trovi in presenza di un terreno incolto, che sia di tua proprietà o meno, potresti diventare ricco? Strano, ma è proprio così.

Oggigiorno, è frequente trovare interi appezzamenti di terreno lasciati alla vegetazione selvaggia, come se a nessuno importasse prendersene cura. Tuttavia, molto spesso si tratta di terreni di cui i proprietari nemmeno sanno l’esistenza, perché frutto di un’eredità inaspettata.

Come fare quindi per prenderne possesso?

È possibile appropriarsi di un terreno tramite l’usucapione, cioè un modo per diventare proprietari di un bene senza bisogno di un contratto, di un testamento e, addirittura, senza bisogno di un accordo con il proprietario del bene.

Ma prima di buttarsi a capofitto in una situazione come questa bisogna considerare alcuni punti fondamentali. Dapprima bisogna rendersi conto se il terreno sia davvero utilizzabile, cioè se sia possibile edificare o renderlo agricolo. Il più delle volte si praticano nuove forme di agricoltura. Quelle più in voga e che sembrano più redditizie sono quelle delle spezie, destinate non solo alla cucina, ma anche alle officine che si occupano della produzione di profumi.

Un altro aspetto da non trascurare è capire l’ubicazione e l’utilizzo che se ne può fare. Se si tratta di un terreno di campagna, è più probabile che sia utilizzabile dal punto di vista dell’agricoltura e spesso a prendersene carico sono associazioni o cooperative di giovani che investono in nuove forme produttive, ottenendo risultati eccellenti. Se, invece, gli appezzamenti si trovano in prossimità della città, si deve verificare la destinazione d’uso che è depositata al catasto: quindi o si può edificare, o, meglio ancora, si possono creare piccoli lotti di orti urbani, che sarebbe una splendida novità alla luce della continua eliminazione di spazi verdi all’interno soprattutto delle grandi città. Conoscerne la collocazione è altrettanto importante perché permette di capire se ci sia facilità per favorire l’allaccio di energia elettrica, del gas e dell’acqua, fondamentali sia per l’edificazione, sia per la produzione agricola.

La vera opportunità di guadagno risiede proprio nell’agricoltura. Se in un passato non molto lontano i giovani sembrano molti scettici nell’intraprendere questa forma lavorativa, oggi invece si assiste a un cambio di tendenza, notando quanti giovani, anche neolaureati, decidono di investire puntando su un futuro legato alla terra. Con i tempi che corrono e con il lavoro che scarseggia in qualsiasi settore, i più temerari non mostrano diffidenza, anzi cercano di mettere in atto idee e progetti che puntano a un’agricoltura nuova, più intensiva, più all’avanguardia, più dinamica. Metodi e meccanismi nuovi per incentivare la produzione, ma anche la voglia di lavorare. Ovvio, è necessario rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Ma non lasciatevi intimorire: ogni azienda che si rispetti non è nata dal nulla, dietro ci sono i sacrifici di intere generazioni, che hanno del proprio meglio per arrivare ai livelli cui si trovano oggi.

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