Allerta prelievi al Bancomat: ecco cosa accade se…

Digitalizzare i servizi bancari mette i cittadini, nolenti o volenti, nella condizione di cambiare i metodi di pagamento a cui sono abituati, ovvero all’uso sempre meno frequente del contante. Un obiettivo a cui si punta mettendo fuori servizio volontariamente gli sportelli che erogano contante o approfittando di mancanza di rete per problemi tecnici, per cui si richiede necessariamente l’intervento di un tecnico specializzato.

Quali sono i motivi?

Intanto di sicurezza. Non avere liquidi di grosse cifre con sé fa diminuire il numero di aggressioni per strada nelle grandi città, ma anche le rapine all’interno delle proprie abitazioni. A questo si aggiunga la praticità, altro aspetto importante: perché si riducono per esempio grandezza di portafogli, destinati a contenere solo schede per il pagamento elettronico, o nemmeno questo considerando che oggi giorno è possibile effettuare pagamenti attraverso i nostri dispositivi elettronici, come i telefoni cellulari, che rappresentano senza dubbio una fonte di sicurezza.

E poi, un altro motivo non irrilevante è quello economico. Le banche che presentano gli sportelli ATM devono aumentare i costi delle operazioni, che gravano sui propri clienti; questo le rende ancora più esose. Per questo motivo, molte banche puntano a istituire servizi solo online, dismettendo sportelli automatici e riducendo al minimo indispensabile le filiali, come nel caso delle ING. Si evidenziano anche i casi di Banca San Paolo e Banca BPER che si stanno muovendo verso la completa digitalizzazione dei servizi bancari, con una riduzione effettiva delle banche fisiche con bancomat annessi.

C’è anche la politica dell’antiriciclaggio che spinge verso la digitalizzazione dei servizi bancari. A testimoniarlo gli accordi che ogni cliente che diventa correnstista sottoscrive con gli istituti di credito e che impongono i termini per prelevare e far circolare denaro.

Se non vengono rispettati, le sanzioni sono davvero salate. Intanto, le banche impongono un limite di prelievi giornaliero e mensile. Se necessario prelevare grosse cifre, il limite è fissato ai €12.500 e sempre direttamente con un operatore allo sportello della banca di riferimento, dove vengono firmati dei documenti con cui si salvaguardia sia la banca che il correntista. Inoltre, la banca, nel caso in cui si sospetti che l’operazione sia illecita, può comunicare all’UIF (Ufficio d’Informazione Finanziaria) i dati del soggetto su cui procedere per maggiori accertamenti. Il rischio che si corre per uso di denaro sporco rischia un’ammenda da €3000 a €5000.

Paure immotivate legate all’assenza di liquidità

Nessuna paura. L’eliminazione del denaro contante non è un obiettivo a cui si vuole giungere in tempi ristretti, se non gradualmente. Le banche, inoltre, stanno lavorando per fronteggiare questo cambiamento, andando incontro soprattutto alle esigenza della popolazione più matura: si sta quindi pensando a un progetto per offrire ai propri clienti la possibilità di prelevare fino a €150 al giorno presso una tabaccheria. Il cliente, per poter effettuare un’operazione di questo tipo, dovrà, però, essere convenzionato con Banca 5, ovvero un istituto di credito italiano attivo come banca digitale.

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