Canone Rai 2025, aumento in arrivo? Ecco il nuovo prezzo

Il canone Rai è un’imposta obbligatoria, che tutti i cittadini italiani, residenti e non, sono tenuti a pagare per il possesso di un apparecchio utile alla visione dei programmi TV.

Per anni, molti italiani hanno bypassato il pagamento del canone tv, ritenendolo una spesa superflua. E considerato la tv di Stato non abbia ulteriori entrati al di fuori del canone, nel 2016 si è pensato di introdurre il pagamento all’interno della bolletta dell’energia elettrica. Un atto improprio, a detta pure dell’Unione Europea, che ha tuonato aspre critiche nei confronti dell’Italia, invitando i politici ad eliminare quest’onere considerato inappropriato.

Ma fino ad oggi la situazione non è cambiata, e il canone rientra ancora in bolletta.

Le cose dovrebbero cambiare il prossimo anno. Giancarlo Giorgetti, che dal 22 ottobre 2022 è ministro dell’economia e delle finanze, ha spiegato che a partire dal 2025 sarà impossibile applicare ancora indisturbati il canone alle fatture della luce, sia in seguito alle indicazioni dell’UE, sia in base alla nuova Legge Finanziaria.

Quali novità per il 2024

In attesa che il Governo Meloni si esprima in merito al Canone Rai, decidendo di non gravare sulle bollette della luce, nel 2024 si prevedono alcune novità. Intanto si pagherà di meno: l’importo per il canone Tv dovuto per quest’anno è passato da 90 a 70 euro per l’abbonamento a uso privato, come stabilito dalla legge di Bilancio 2024 (articolo 1, comma 19, legge n. 213/2023).

Ma la vera novità consiste in un disegno di legge, che prevede una graduale abolizione del Canone Rai nel corso degli anni, con un importo destinato a essere sempre più basso, fino all’eliminazione totale. Si dice che l’importo verrà scontato ogni anno del 20%. Ciò significa che nel 2024 pagheremo circa €70, il prossimo anno circa €55, fino a non pagare più il canone.

Resta da capire come si recupereranno tutte le entrate necessarie a sostenere l’esistenza della Tv di Stato. Diverse sono le ipotesi: si ipotizza che possa essere istituita una tassa regionale oppure potrebbe essere inserito in sede di dichiarazione dei redditi. La soluzione più probabile, comunque, resta quella di effettuare il pagamento tramite i tradizionali bollettini.

Ad oggi si possono presentare ancora domande per essere esentati dal pagamento del canone Rai, in base ad alcuni requisiti specifici.

Ecco quali sono i requisiti

Intanto bisogna fare differenza tra il canone Rai per uso privato e canone Rai per uso pubblico, chiamato canone Rai speciale, che riguarda chi possiede una tv in locali aperti al pubblico che ovviamente presentano importi diversi.

Nel caso dell’uso privato, è previsto un’esenzione per gli anziani over 75, una decisione mirata a tutelare una fascia vulnerabile della popolazione. Per beneficiare dell’esenzione, gli anziani devono soddisfare specifici criteri legati all’età, alla convivenza e al reddito familiare. In dettaglio è richiesto aver compiuto 75 anni di età entro il termine per il pagamento del canone TV (attualmente il 31 gennaio e 31 luglio di ciascun anno).

Altra importante clausola è che l’abitazione principale sia l’unico immobile dotato di apparecchio TV e che il reddito complessivo del richiedente l’esenzione sommato a quello del coniuge convivente non superi gli 8.000 euro annui.

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