Il Natale nel mondo: tradizioni a confronto

Abituati alle nostre tradizioni italiane, secondo le quali le festività natalizie iniziano l’8 di dicembre, giorno dell’Immacolata, quando si preparano l’albero ed il presepe, per poi proseguire con gli abbondanti pasti in famiglia,albero_di_natale_in_oro-470x768 la veglia della mezzanotte alla vigilia del Natale e lo scambio dei regali la mattina del 25 dicembre, ci sorprendiamo quando scopriamo quanto diverse possono essere le tradizioni per le feste negli altri paesi.
In Inghilterra ad esempio i bambini, dopo aver scritto le lettere a Babbo Natale, la sera del 24 dicembre sono soliti lasciare un bicchiere di latte fresco e dei dolcetti per Santa Claus ed una carota per la renna.
Il pranzo del 25 si mangia del tacchino farcito con mirtilli ed alle 15.00 si segue alla televisione il tradizionale discorso di Natale della Regina.
In Svezia vi è la particolare usanza di addobbare la casa con decorazioni di paglia. Poi, la sera della vigilia, tutta la famiglia si riunisce attorno all’albero per cantare le tradizionali canzoni natalizie.
Nella vicina Spagna i bambini non ricevono i doni nel 25 dicembre, ma devono aspettare il 6 di gennaio. E’ un giorno molto particolare il 28 di dicembre, quando si svolge la classica cavalcata dei re magi: a bordo di carri addobbati, i re magi lanciano caramelle per strada.

Spostandosi fuori dall’Europa, in Messico le festività natalizie sono caratterizzate dalle “posadas”, delle processioni che riproducono il cammino di Giuseppe e Maria alla ricerca di un posto in cui riposare e far nascere il Bambin Gesù. Le festività messicane si caratterizzano per gli abbondanti pranzi e per la rottura delle “pentolacce”, dei vasi di cartapesta che vengono colpiti con un bastone e dal cui interno fuoriescono canditi, dolci e frutta.
In Giappone in Natale non è considerato festa ufficiale e, il 25 dicembre, gli uffici sono aperti. A differenza nostra in Giappone le festività natalizie sono viste come un momento da passare con il partner piuttosto che con la famiglia. Nel paese del Sol Levante non si conosce l’Epifania.
In Cina nelle abitazioni vengono allestiti alberi di Natale addobbati con ornamenti di carta colorati, candele e lanterne. I bambini appendono agli alberi decorati dei campanellini, nella speranza che Babbo Natale li senta e gli porti dei regali. La tradizione messa della mezzanotte viene ampiamente seguita, mentre i taoisti festeggiano con dei riti durante i quali rievocano le divinità ed i fantasmi degli antenati.

In Africa meridionale Natale è una festa di estate. A dicembre infatti l’estate meridionale porta giorni di luce e calore che fa riversare gli abitanti sulle spiagge. Le scuole sono chiuse e spesso la cena o il pranzo di Natale avvengono all’aria aperta, con la partecipazione di tutta la comunità del villaggio. Le influenze dei missionari cristiani, unitamente alle credenze sciamaniche degli abitanti, hanno creato una sintesi particolare nella celebrazione della festa religiosa.

POTREBBE INTERESSARTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *