Approvato il Piano di riequilibrio – Non si aderisce al Fondo di rotazione

Consiglio Comunale
Consiglio Comunale

Nella seduta del Consiglio Comunale tenutasi ieri sera, l’argomento trattato è stato quello inerente il Piano di riequilibrio.

In attesa dell’esito del ricorso sul dissesto presentato al Tar – il parere dei giudici sarà reso noto il 14 febbraio –  l’amministrazione ha, nel frattempo, preparato un Piano di riequilibrio che potrebbe, se accettato dalla Corte dei Conti e dalla sottocommissione ministeriale competente, evitare il pericolo di dissesto finanziario al quale la città sembrava condannata.

Il Piano presentato non contempla l’accesso alla liquidità garantita dal Fondo di rotazione poiché, secondo il Primo Cittadino, tale procedura sarebbe analoga a quella del dissesto, motivo per il quale sarebbe più conveniente “giocarsi le proprie carte” con la Corte dei Conti senza richiedere la misura in questione.

Erano presenti anche i Revisori dei Conti che, come per le scorse sedute consiliari, hanno avuto il compito di chiarire diversi dettagli di carattere tecnico-contabile e di partecipare ai momenti di discussione del Piano di riequilibrio. Il Collegio dei Revisori ha espresso, in questa sede, parere favorevole al Piano di riequilibrio pluriennale.

Al centro del dibattito, come previsto, è stata la questione relativa alla durata dell’eventuale aumento forzato delle imposte in caso di accesso al Fondo di rotazione. Il Sindaco Lapunzina ha reso noto il parere ottenuto dalla Dott.ssa Valentino del Ministero dell’ Interno: “L’articolo 243-bis, comma 8, lett. g), del decreto legge n. 174/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 213/2012, dispone, chiaramente, che “Al fine di assicurare il prefissato graduale riequilibrio finanziario, per tutto il periodo di durata del piano, l’ente: …può…accedere al fondo di rotazione per assicurare la stabilità finanziaria degli enti locali di cui all’articolo 243-ter , a condizione che si sia avvalso della facoltà di deliberare le aliquote o tariffe nella misura massima prevista dalla lettera a),…”.

Rosario Lapunzina
Rosario Lapunzina

Sull’interpretazione di tale parere ci sono state forti divergenze. Per il Sindaco Lapunzina era palese che ciò significasse che le tariffe sarebbero rimaste al livello più elevato per tutta la durata del Piano e non solo, come sostenuto da altri, per il primo biennio. Di parere diverso si sono dichiarati Riggio (“Quello della Dott.ssa Valentino è un non parere”) ed il Pres. del Collegio dei Revisori che ha definito “stitico” il parere in questione.

Alcuni Consiglieri hanno voluto ribadire la loro estraneità al Piano presentato dall’amministrazione. E mentre Scialabba precisava che è un piano proposto dal Sindaco e non da noi”Riggio, rivolgendosi al Sindaco, dichiarava: “Lei quando si trova a dover scommettere tra il certo e l’incerto con i soldi dei cittadini scommette per l’incerto”.

Interessante la proposta del consigliere Barranco (Pdl) il quale ha illustrato un piano di cessione in gestione ai privati dello Stadio comunale S.Barbara che consentirebbe la ristrutturazione e la messa a reddito dello stesso. Parte degli introiti, attraverso la forma contrattuale esposta, andrebbero all’Ente.

I consiglieri di Grande Sud hanno proposto durante la serata un emendamento al Piano che avrebbe portato l’aliquota IMU per le seconde case anche nel 2013 e nel 2014 al 0,76% (soglia minima). Il parere tecnico-contabile è risultato, però, non favorevole poiché l’emendamento risultava in contraddizione con il patto di stabilità: non si trovavano compensazioni che potessero sostituire gli incassi preventivati.
Stessa sorte è capitata al gruppo Pdl che ha presentato un sub-emendamento di natura simile all’emendamento proposto dai consiglieri di Grande Sud.
Si è, quindi, proceduto al voto: il sub-emendamento proposto dal gruppo Pdl è stato bocciato: 7 favorevoli, 9 contrari, 1 astenuto (Cassata). Anche l’emendamento proposto da Grande Sud non è stato approvato con la stessa identica votazione, sempre astenuto il consigliere Cassata.

Francesco Riggio
Francesco Riggio

Il parere del Collegio dei Revisori è  risultato, al contrario, favorevole per quanto riguardava l’emendamento proposto dai consiglieri Riggio e Iuppa, i quali hanno richiesto, in sostanza, l’accesso al Fondo di rotazione.
Ma, dopo un giro di dichiarazioni, si è proceduto al voto (2 favorevoli, 6 contrari, 9 astenuti) e l’emendamento è stato bocciato.

Il Piano di riequilibrio dell’Amministrazione, a seguito di questa lunga discussione, veniva approvato dal Consiglio Comunale con la seguente votazione: 10 favorevoli, 6 contrari, 1 astenuto. Tante le polemiche che hanno preceduto la fase di voto. I Consiglieri Riggio, Iuppa e Cassata hanno sottoscritto un documento nel quale dichiaravano il proprio voto favorevole ma, al tempo stesso, precisavano il fatto di non aver avuto modo di potersi determinare in modo diverso. Per i 3 Consiglieri in caso di bocciatura del piano da parte della Corte dei Conti,quindi, le responsabilità sarebbero da addebitare esclusivamente al Sindaco. Ancora più “pesante” è stato l’intervento del Cons. Barranco: “L’Amministrazione non vuole fare l’interesse dei cittadini di Cefalù ma li vuole tartassare tramite le tasse”. Di parere diverso, ovviamente, sono risultati essere i consiglieri del PD. Per Tumminello approvare questo piano è un atto di profonda responsabilità.

Politicamente si registra una vittoria dell’Amministrazione e del Sindaco Lapunzina. Ora la palla passa al Tar ed alla Corte dei Conti che decideranno quale sarà il futuro a cui andrà incontro la nostra città…

 

 

Ricordiamo che il Piano contiene queste tre manovre ben definite:

1) un piano di rateizzazione pluriennale con i creditori del Comune di Cefalù.

2) piano di alienazione dei beni immobili supportato da una seria indagine di mercato.

3) razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica, recupero dei crediti e rimodulazione graduale delle imposte.

A questo link è possibile trovare dettagli maggiori riguardo il Piano di riequilibrio: http://cefaluweb.com/2013/02/09/relazione-sindaco-sul-piano-di-riequilibrio-pluriennale/

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