Pubblicato il: lunedì 15 maggio, 2017
E' ancora polemica sullo Sherbeth

L’Iris non si scioglie e gela Lapunzina

Non si spegne la polemica sullo Sherbeth Festival, dopo la risposta del sindaco di Cefalù Lapunzina al nostro articolo riguardante il pignoramento da parte della Iris Comunications, società organizzatrice dell’evento, ai danni del comune.

“Il sindaco di Cefalù ha tutto il diritto, se lo ritiene opportuno nell’interesse del Comune, – ha detto Davide Alamia, coordinatore del progetto, in una nota inviata alla nostra redazione – di fare opposizione al pignoramento promosso dalla Iris; però è più che legittimo anche il diritto della nostra società a recuperare il credito vantato, nei modi e termini di legge. Credito che è stato accertato da un lodo arbitrale e che trae origine non da revoche di finanziamenti regionali, ma da inadempimenti dell’ amministrazione comunale.”

“Il comune di Cefalù ha proposto appello – continua Alamia – la cui udienza si terrà nell’ottobre 2018, ma l’impugnazione non ha superato il primo vaglio. La corte di appello di Palermo alla scorsa udienza ha infatti rigettato la sospensiva del lodo. E non bisogna di certo essere fini giuristi per comprendere che la corte di appello ha adottato tale decisione ritenendo infondate le doglianze del Comune, non sussistente  qualsivoglia danno conseguente al l’esecuzione del lodo nelle more della definizione dell’appello. Rimane il fatto che noi abbiamo esercitato un nostro sacrosanto diritto e non abbiamo ricevuto alcuna opposizione, se non una lettera, priva di effetti giuridici, ove il Sindaco afferma, come del resto anche nell’articolo da Voi pubblicato, di essere sicuro della nostra impossibilità a procedere all’azione esecutiva.”

“Non depone a favore dell’amministratore della cosa pubblica – conclude Alamia nella sua nota – nascondersi dietro cavilli burocratici pur di non onorare il pagamento di crediti ad oggi legittimi, magari evitando di cimentarsi in puerili battute. Ricordiamo al sindaco che da anni organizziamo un evento che si occupa anche della gestione del ciclo del freddo e sappiamo certamente come mantenere la temperatura bassa. Ed a tal proposito ci permettiamo di consigliare al sindaco, pur conoscendo bene il vecchio adagio per cui non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire, maggior prudenza, piuttosto che giungere a frettolose ed avventate conseguenze. Conclusioni che, peraltro, finora sono state sempre sconfessate nelle sedi giudiziarie. Anche al fine di evitare ulteriori aggravi di costi per i cittadini per parcelle legali degli avvocati del comune e condanne alle spese di lite.”

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