Pubblicato il: mercoledì 10 maggio, 2017

Blitz delle Forze dell’Ordine contro le corse clandestine di cavalli

corse clandestine

immagini di repertorio

Otto persone sono state arrestate e 13 denunciate per scommesse e gare clandestine di cavalli, con l’aggravante della presenza di minori, nell’ambito di un’operazione denominata «Bucefalo», realizzata dalla squadra mobile di Enna con la collaborazione dei commissariati di Piazza Armerina, Leonforte, Nicosia, Niscemi e da reparti del comando provinciale della Guardia di Finanza. All’alba di domenica le forze dell’ordine sono intervenute nella strada statale 117 bis, tra Piazza Armerina e Mazzarino, ove nelle prime ore del giorno si sarebbe svolta una competizione non autorizzata ed in particolare una gara di velocità di cavalli con calesse. Le diverse pattuglie dislocate in maniera da eludere eventuali ricognitori fra gli organizzatori, che potessero vanificare l’effetto sorpresa, monitoravano il percorso del probabile circuito di gara, che all’albeggiare si affollava di numerosi veicoli – ed in particolare di mezzi a due ruote – con il chiaro intento di «battere» tutta la zona per prevenire eventuali azioni di polizia.

Proprio nel momento in cui sembrava stesse iniziando la competizione, i veicoli presenti iniziavano a disperdersi dai luoghi come se temessero la presenza degli agenti. Tuttavia, nonostante gli organizzatori e partecipanti alla gara tentassero di dileguarsi lungo le due direzioni, Piazza Armerina a nord e Gela a sud, gli equipaggi impiegati hanno bloccato le vie di fuga, riuscendo così ad intercettare numerose persone e veicoli, fra cui il furgone con a bordo uno dei cavalli ed il fantino partecipanti alla gara. Ciò nonostante alcune vedette, ed un secondo furgone che trasportava l’altro cavallo impegnato nella competizione, riuscivano a superare i presidi predisposti dagli scriventi uffici. Il furgone, nonché uno scooter con a bordo due vedette, venivano fermati da personale del vicino Commissariato di P.S. di Niscemi, opportunamente allertato, lungo la SS 117 bis. Ecco i nomi dei fermati: GAGLIANO Salvatore, piazzese classe 1976, organizzatore e promotore delle gare, nonché fantino e proprietario di uno dei cavalli impiegati nella gara, con pregiudizi di polizia; CRISCIONE Andrea, calatino, classe 1965, organizzatore e promotore delle gare nonché fantino, con pregiudizi di polizia; i germani PUCCIO Salvatore, con pregiudizi di polizia, gelese classe 1958, e PUCCIO Emanuele, classe 1952, con pregiudizi di polizia, organizzatori e promotori delle gare, con funzione di raccolta delle scommesse; CASSARINO Rosario, gelese classe 1971, con pregiudizi di polizia e giudiziari – anche con condanne definitive – altro fantino e proprietario del secondo cavallo; NOVELLO Mario, di Grammichele, classe 1977, maniscalco che recava con sé gli attrezzi per ferrare i cavalli; ABATI Calogero, piazzese classe 1997, collaboratore del GAGLIANO; EMMANUELLO Giuseppe, gelese classe 1979, coordinatore delle vedette impiegate nell’organizzazione della gara, nonché scommettitore.
I cavalli, verosimilmente preparati per la gara con sostanze dopanti venivano sottoposti – a cura di un medico veterinario dell’A.S.P. di Enna – alle opportune analisi e, successivamente, attraverso anche la collaborazione dei poliziotti del Reparto a cavallo di Catania, condotti presso un maneggio, per affidarli in giudiziale custodia. Sono stati sequestrati altresì due veicoli per il trasporto dei cavalli impiegati per la gara, un furgone utilizzato da uno degli organizzatori. Si tratta dell’ennesima conferma della pericolosità sociale delle organizzazioni criminali dedite alle corse clandestine”, ha dichiarato Ciro Troiano, criminologo, Responsabile dell’Osservatorio Zoomafia LAV, sottolineando: “la novità è rappresentata dalla risposta degli investigatori che hanno provveduto ad arrestare alcune persone che, secondo l’accusa, organizzavano le corse clandestine di cavalli. Gare alle quali assistevano anche minori, aggravante che prevede l’arresto in flagranza di reato. Di solito il tutto si risolve con una denuncia in stato di libertà: gli arresti per tali fatti sono rarissimi.

 

 

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